La Francesca: dove protagonista è la Natura

20170311_082942Sono stata a La Francesca ancora una volta e ci ritornerò sempre, tutte le volte che potrò. Un posto di incredibile bellezza in grado di trasmettere la sua energia per farmi stare bene. La Francesca è il nome del Resort che si trova tra Levanto e Bonassola su una delle tante diramazioni di quella che era la Via Francigena.
Un luogo “femminile” per la capacità di accoglierti e di coccolarti, di portarti all’ascolto, al raccoglimento che non è isolamento, ma anzi una solitudine che ti rende consapevole e partecipe del tutto.

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Un angolo di paradiso che è stato srappato all’incuria dalla volotà di una donna: Gloria Bortolotti De Poli, scrittrice e femmisita. Dal suo amore per questo luogo, questa donna è riuscita a realizzare il suo sogno negli anni Sessanta ed è nata La Francesca, un villaggio di poco più di 50 casette immerse nel verde e affacciate “al mare”. Tutto nel rispetto della Natura e di una terra che ha sofferto molto prorpio a causa dell’intervento sconsiderato dell’uomo.

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Sin dalla sua nascita, la Francesca ha sempre ospitato donne nel giorno della festa della Donna e anche quest’anno, lo scorso week end dell’11 e 12 marzo, per festeggiare c’erano molte donne, blogger di viaggio e giornaliste. Ci sono andata anch’io per una introduzione al Metodo Feldenkrais con un seminario “al femminile”, una proposta di “viaggio” nell’energia del centro per entrare in contatto con le proprie Qualità in modo intimo e completo.

La pedagogia del Metodo ha l’obiettivo di fornire un percorso di conoscenza di sé e della propria corporeità e sensomotricità anche attraverso l’esplorazione del movimento di parti anatomiche specifiche come il bacino e il pavimento pelvico per migliorare funzioni e gesti della vita quotidiana. Movimenti Naturali e i movimenti del bacino è stato il tema della breve lezione fatta su un prato all’aria aperta.

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Avere la possibilità di partecipare a un corso/seminario in un contesto naturale, a contatto con gli elementi, è arricchente. Aumenta la consapevolezza, la capacità di stare nel qui e ora e aumenta l’energia. Quello che la Natura ci regala è un dono prezioso, che spesso diamo per scontato. Scegliere di fare esperienza di sé nella natura significa aprirsi a sensazioni nuove. Significa ricollegarsi alla propria gioia di vivere.

Il movimento è ormai riconosciuto come indispensabile strumento per migliorare le condizioni di vita.
Molto importante per la qualità della vita è il movimento in “natura” e siccome sono un’appassionata di outdoor ho creato la FeldenVacanza e la pratica di Movimenti naturali in mezzo alla natura.
Il contatto con la natura e i suoi elementi ha un impatto estremamente positivo sulla corteccia cerebrale pre-frontale la cui attività è associata alla creatività e al multitasking.

 

La pratica di Movimenti Naturali sfrutta il potere terapeutico della natura; propone la natura, ossia un parco, un prato, un bosco, come luogo di incontro per colloqui e lezioni tra insegnante/personal trainer e allievo/cliente in cui c’è un’interazione diretta con l’ambiente. La natura, quando sappiamo ascoltarla, induce alla meraviglia, alla gioia e ci ricorda la connessione con tutto e tutti.

Un luogo dalla natura selvaggia  come la Francesca è l’ideale per aiutarci a riprendere il contatto con noi stessi e con gli altri.

“Una cosa che mi devo ricordare più spesso, quanto è bella la solitudine, soprattutto in un posto così.” È stato il commento riportato nello splendido articolo dedicato a La Francesca di Laura Guglielmi, giornalista e direttore del web magazine mentelocale.it, che ho conosciuto in questa occasione.

Un luogo che merita rispetto e che sa restituire all’uomo sensazioni che toccano in profondità, che hanno il potere di “curare corpo mente e anima”.
Un luogo che risveglia i sensi e invita a fidarsi delle proprie sensazioni, che lascia arrivare le emozioni che guidano e  i pensieri che creano.

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Una FeldenVacanza diventa una pratica di benessere generale, ma anche un percorso di crescita personale e di risveglio dell’intelligenza ecologica, definizione data da Daniel Goleman per indicare il senso di responsabilità nei confronti delle proprie azioni e del loro impatto sugli ecosistemi correlati.

Praticare il Metodo Feldenkrais a contatto con gli elementi naturali porta benefici a lungo termine.

Non si tratta di esercizio fisico e di allenamento, ma di apprendimento. Il movimento è lo strumento attraverso il quale si impara. Il filo conduttore della pratica è la consapevolezza nell’azione e il contatto con la natura è essenziale. All’ascolto di se stessi, all’intenzione di focalizzare l’attenzione al movimento nel momento presente si aggiunge il forte potere del contatto con la natura che regala profondità all’esperienza.
La natura non fa solo da sfondo, ma offre spunti concreti per agevolare il processo d’apprendimento e miglioramento.

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La natura aiuta l’uomo a radicarsi, non a caso diciamo di avere i piedi per terra quando ci sentiamo stabili, e nello stesso tempo lo rende più disponibile a sperimentare nuove esperienze. Lo aiuta a sviluppare la sua capacità di ascolto e a farlo ritornare alla sua vera essenza. Lo aiuta a fare chiarezza per scoprire i suoi talenti e realizzare i suoi sogni. La Natura che ha ispirato e aiutato Gloria a realizzare il suo sogno chiamato La Francesca.


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