Una casa chiamata il mio corpo e il body scan

Il Metodo Feldenkrais ti fornisce, anche attraverso il body scan, delle utili indicazioni per conoscere il tuo corpo, la tua casa. Il corpo e il movimento costituiscono la base dalla quale sorgono i nostri pensieri e la nostra modalità di espressione, parole comprese.

Cosa risponderesti se ti chiedessi se conosci il tuo corpo? Non c’è da stupirsi se facendo body scan ti accorgi che non lo conosci affatto e che non è facile portare l’attenzione alle proprie sensazioni.

Le lezioni di gruppo con il Metodo Feldenkrais, chiamate Consapevolezza Attraverso il Movimento, cominciano con un’esplorazione del corpo, un body scan che spesso si fa da sdraiati perché così il sistema nervoso è più tranquillo. Molti, soprattutto quando sono all’inizio di un percorso, si accorgono di “non sentire”. Allora suggerisco piccoli trucchi perché possano incontrare le loro sensazioni: quello di fare leggeri movimenti oppure di immaginare la parte del corpo che vorrei richiamare alla loro attenzione.
Io stessa durante la formazione per diventare insegnante del Metodo Feldenkrais ho scoperto parti intere del mio corpo che non percepivo o di cui avevo una percezione distorta. Così non mi sorprende quello che mi riferiscono i miei allievi: che sentono alcune parti più grandi o più piccole di quello che sono in realtà, che alcune sono percepite come insensibili oppure “storte”.
E se ti chiedessi se ti piace il tuo corpo? Cosa risponderesti?
Credo che ci sarebbe da parte di molti una sorta di imbarazzo a rispondere a questa domanda. Che molti risponderebbero che c’è qualcosa che non amano di sé e del proprio corpo. Tirerebbero fuori difetti non visibili oppure ciò che ha a che vedere con il proprio vissuto: le cicatrici, per esempio, che si vorrebbero sempre nascondere. Siamo troppo abituati a guardare al nostro corpo dall’esterno, a giudicare e a paragonarlo ad una sorta di modello che rappresenta il nostro ideale di perfezione.
Tutto questo ci allontana dalla nostra percezione e aumenta il divario tra la mente che giudica e il corpo che sente. Si rafforza la convinzione che tutto sommato non è importante sentire e che possiamo criticarci senza conseguenze. Ma non è così, perché il nostro corpo e il movimento costituiscono la base dalla quale sorgono i nostri pensieri e da cui nasce la nostra modalità di espressione, unica e diversa; da cui origina il nostro personalissimo racconto.

Ritorniamo a parlare del body scan.
I circuiti cerebrali sono infiniti e il collegamento tra mente e corpo può risultare difficile perché essi devono continuamente riconfigurarsi e rinforzarsi.
Il body scan permette questo processo. La pratica del body scan richiede che la tua attenzione si concentri su una cosa che in genere non conosci: il tuo corpo. Per questo motivo si possono sperimentare sensazioni di irrequietezza e di noia perché sono il segnale che ti stai allenando per migliorare l’attenzione e la consapevolezza.

Ti stai allenando alla presenza perché il corpo e il body scan sono strumenti per aumentare la stabilità della nostra Presenza.


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