Il movimento che trasforma la tua vita.

il movimento che trasforma la tua vita9 Strategie di movimento per trasformare la tua vita è il titolo di una mia breve pubblicazione scaricabile gratuitamente se ti iscrivi alla newsletter di Movimenti Naturali. Il movimento può trasformare davvero la tua vita? La mia risposta è sì.
Nel mio ebook si parla delle caratteristiche che il movimento deve avere ai fini della neuroplasticità. Si tratta di un movimento che ha un effetto trasformativo perché va a modificare il cervello, perché va ad agire sulla plasticità del cervello e cambiano i nostri atteggiamenti. La neuroplasticità è la capacità del cervello di modificarsi dal punto di vista strutturale e funzionale durante tutta la vita.
Le neuroscienze ci hanno dimostrato che il cervello è plastico. A determinate condizioni è possibile modificare il nostro comportamento e trasformare la nostra vita.

La caratteristica fondamentale di questo processo trasformativo è la consapevolezza.

Troverai nell’ebook una descrizione delle altre caratteristiche e strumenti da utilizzare nella vita di tutti i giorni per stimolare le potenzialità del sistema nervoso.

Un modo semplice e pratico per introdurre significativi miglioramenti nella vita secondo le indicazioni di Movimenti Naturali con il Metodo Feldenkrais. Un modo per acquisire flessibilità, per alleviare tensioni e dolore, per aumentare vitalità e creatività.

Il Metodo Feldenkrais considera la persona umana nella sua globalità, incoraggia a fidarsi della propria esperienza, a pensare autonomamente e a cercare di realizzare i propri sogni.
Tutto questo è possibile perché la pratica consiste “nell’indirizzare” il sistema nervoso ad apprendere nuove risposte, per cambiare comportamento e migliorare tutti gli aspetti della vita.

Un Metodo non è un insieme di ricette, ma una strategia, cioè un’azione che si adatta a seconda della retroazione della realtà.

Non ci sono delle risposte già pronte. Abbiamo bisogno di un cambio di mentalità che ci permetta di vivere nel rischio e ci faccia abbandonare la pseudo sicurezza di un programma e l’idea di dover perseguire un obiettivo. Senza amore per il rischio potremmo perdere la capacità di uscire dagli schemi che è l’unica vera possibilità di essere creativi e unici. E potremmo perdere di vista il presente e diventare inflessibili. Tener conto del contesto è invece utile per realizzare veramente l’obiettivo.

I nostri comportamenti sono quasi esclusivamente il risultato di un processo di apprendimento. Una capacità “principalmente” umana è proprio quella di imparare. Seguendo questa logica, ogni tentativo di comprendere e di influenzare il nostro comportamento deve rispettare il funzionamento generale del sistema nervoso e del cervello.
La ricerca ha dimostrato che anche il cervello adulto può modificarsi grazie alla sua plasticità, può crescere sviluppando nuove connessioni sinaptiche. Ma la quantità di connessioni sinaptiche dipende dagli stimoli provenienti dall’ambiente.

Praticare il Metodo Feldenkrais ti aiuta a essere protagonista del tuo processo di miglioramento. Impari “come funzionare meglio” attraverso l’esplorazione del tuo movimento. E’ un modo di imparare semplice, facile e piacevole eppure efficace. L’esperienza personale è la chiave della tua grandezza pur essendo il risultato di tentativi ed errori.

Come muoversi per risvegliare e allenare il cervello.

Come muoversi, quindi, come allenare il cervello perché possa continuare a crescere anche se siamo adulti? Quali sono le circostanze e quali caratteristiche deve avere il movimento?

1 – Attenzione
Porta l’attenzione a ciò che senti e in particolare a ciò che senti mentre ti muovi. Il tuo cervello inizierà immediatamente a costruire miliardi di nuove connessioni neurologiche per aiutarti nel processo di apprendimento.
2 – Lentezza
Occorre rallentare per apprendere nuove competenze. È possibile rallentare qualsiasi attività. La lentezza intensifica le tue sensazioni e crea profondità nella tua esperienza.
La lentezza richiama l’attenzione del cervello, aumenta la sua attività e stimola la formazione di nuovi modelli neurali.

3 – Varietà/Diversificazione
L’atteggiamento giocoso piace al tuo cervello che riceve lo stimolo a cercare le informazioni necessarie per creare nuove possibilità di movimenti e di pensieri. Le tue azioni risultano più efficaci e trovi la soluzione a problemi che sembravano senza via d‘uscita.
4 – Riduzione della forza/Gentilezza
Riduci la forza con cui ti muovi, smetti di pensare ossessivamente. Un movimento semplice e gentile permette lo sviluppo di una maggiore sensibilità e di affinare la capacità del cervello di percepire le minime differenze. Le scoperte e la meraviglia non finiranno mai.

5 – Piacere

Decidi di portare più entusiasmo nelle azioni della vita quotidiana.
Il piacere, l’entusiasmo, la passione sono il messaggio per il cervello che quello che stai facendo è importante per te. Si creano, così, le condizioni migliori perché il cervello possa sviluppare nuove connessioni sinaptiche.
6 – Flessibilità
Non fissarti suoi tuoi obiettivi da raggiungere e accogli tutto ciò che incontri lungo la strada e che non avevi previsto. Sii grato dei risultati intermedi e parziali. Considera la possibilità di modificare l’obiettivo lungo la strada.
Riesci, così, a dare molte più informazioni di supporto al tuo cervello che sarà stimolato a trovare più strade e più soluzioni.

7 – Curiosità

Come si fa a tenere acceso l’interruttore della curiosità e capacità di apprendimento?
Innanzi tutto lascia andare i pensieri che ti dicono che sai già tutto di un argomento, lascia andare l’attaccamento al tuo sapere così com’è e al condizionamento che ne deriva. Mantieni invece l’interesse e la curiosità verso quello che già conosci e verso il nuovo, senza giudizio. Se provi a stare in questo processo vedrai in te grandi cambiamenti. Questo atteggiamento ti permette di uscire dalla routine e di sperimentare maggiore vitalità.
Cerca di non essere ripetitivo, adotta un altro punto di vista, impara qualcosa di nuovo in ogni situazione, anche quelle più familiari.

8 – Immaginazione
Ogni attività può essere immaginata nei vari passaggi.
L’immaginazione è un processo che il sistema nervoso utilizza per formare l’azione. I sogni seguono lo stesso processo. Immagina come fare e sogna di realizzare quello che più ti piace. Immaginazione e sogni sono la guida per il cervello per continuare a crescere e per darti le soluzioni che cerchi.

9 – Consapevolezza

Essere consapevoli è la capacità attiva di generare attenzione, sensibilità per essere sempre informato su quello che percepisci, senti, fai e pensi in un dato momento. Ti fa vivere pienamente un dato momento. La consapevolezza è all’opposto della meccanicità e della costrizione.

È una capacità dell’essere umano unica che ci permette di sperimentare livelli molto alti di comprensione, unità. Quando si è consapevoli si è pienamente vivi e presenti.
Il tuo cervello sta lavorando al suo livello più alto, è in grado di notare sottili sfumature in tutto ciò che accade intorno a te e dentro di te. La consapevolezza ti mostra tutte le opzioni e le potenzialità e accelera notevolmente il processo di apprendimento. Ti senti animato e disponibile verso gli altri, pieno di gratitudine. La consapevolezza è componente essenziale della compassione.
La compassione è una forma di comunione autentica con la sofferenza dell’altro, ma anche e soprattutto con la sua gioia, vitalità ed entusiasmo.
Ci fa sentire la nostra individualità e insieme la presenza e diversità dell’altro.

La psicologia e la biologia ci spiegano che la compassione si basa sull’empatia e sui neuroni a specchio. Questi neuroni, parte di un sistema di neuroni visuomotori della corteccia premotoria, non solo riconoscono il movimento, ma ce lo fanno provare, cioè creano nel nostro cervello una simulazione di quello che gli altri fanno e delle emozioni che esprimono, ma soprattutto, questo funzionamento rivoluziona la visione
scientifica del nostro cervello. Non esiste più un sistema per fare e uno per osservare/comprendere, ma abbiamo un sistema INTEGRATO ed ECONOMICO.
Con la presenza siamo pronti a collegare il nostro sé differenziato con un’altra entità. In tal modo ci sintonizziamo l’uno con l’altro, troviamo la dimensione interattiva dell’essere presente.


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