Porta più benessere nella tua vita. Scopri il piacere che deriva da un movimento facile e dal respiro libero.

DSC_8432Più elasticità nelle gambe per un sostegno della schiena e stabilità sui piedi

L’uomo, tra tutte le specie viventi, è il solo ad essere capace di assumere la stazione eretta, sui due piedi. Questo portamento eretto, che è solo nostro, ci causa anche dei problemi, soprattutto legati al mantenimento dell’equilibrio. Siamo dotati di un sistema scheletrico complesso che richiede un altrettanto complesso sistema di controllo affinché lo scheletro sia allineato adeguatamente per tenerci in equilibrio.

E questo controllo è dovuto al sistema neuromuscolare, che abbiamo in comune con le specie più evolute e sofisticate, ma che è anche unico e “umano” nel senso che una grande quantità di movimenti “organizzati” è appresa e non istintiva.

Un puledro e un agnello saranno in appoggio sulle zampe a pochi minuti dalla nascita, mentre al bambino occorre un anno per alzarsi e restare in piedi.

Certo stare in piedi su due gambe invece che quattro è un compito più complesso, ma c’è un’altra notevole differenza tra gli umani e i quadrupedi: negli animali gli schemi neuromotori necessari per alzarsi in piedi e camminare sono “in dotazione”, cioè fanno già parte dell’”hardware” e si attivano già a pochi minuti dalla nascita, mentre noi esseri umani dobbiamo apprendere passo dopo passo come alzarci, stare in piedi, camminare, correre. Il Metodo Feldenkrais sottolinea l’importanza dell’apprendimento per la specie umana e l‘approccio educativo del Metodo è basato sull’apprendimento organico.

L’apprendimento organico è il modo che il bambino ha di sviluppare le capacità motorie e cognitive. Nessuno spiega al bambino come si fa a strisciare, rotolare, gattonare o alzarsi in piedi e camminare. E’ lui che con la sua curiosità di esplorare prova e riprova fino a quando sviluppa una nuova capacità. Le basi per compiere la maggior parte delle nostre attività neuromotorie vengono poste nei primi anni di vita, ma la notizia interessante è che la capacità di apprendimento si conserva durante l’intera esistenza.

Possiamo quindi modificare e riorganizzare i nostri schemi neuromotori durante tutto il corso della vita. Possediamo la capacità di migliorare il nostro portamento eretto che è essenzialmente umano e che è stato appreso per via di un’altra capacità “principalmente” umana che è quella di imparare.

Le lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento proposte nei seminari che faccio servono da stimolo per riprogrammare l’organizzazione motoria divenuta abitudine.

Le abitudini sono spesso limitanti e restrittive e se da un lato ci aiutano nello svolgimento delle diverse attività, dall’altro ci impediscono di fare un uso più completo di noi stessi. Feldenkrais diceva:

le abitudini possono essere cambiate nello stesso modo in cui si sono formate

La ricerca ha dimostrato che anche il cervello adulto può modificarsi grazie alla sua plasticità, può crescere sviluppando nuove connessioni sinaptiche. In particolare la quantità di connessioni sinaptiche dipende dagli stimoli provenienti dall’ambiente. Gli stimoli possono essere sia interni che esterni e maggiori saranno gli stimoli sensoriali, maggiori saranno le nuove connessioni, mentre la diminuzione o l’assenza di stimoli provocheranno una diminuzione delle sinapsi.

Le intuizioni di Feldenkrais sono state confermate dal neuroscienziato Michael Merzenich, il quale ha dimostrato che un cambiamento neuroplastico a lungo termine si verifica più facilmente quando ci concentriamo sul processo di apprendimento. Nel corso di alcuni esperimenti Merzenich mappò i cervelli di animali prima e dopo compiti d’apprendimento diversi. Quando gli animali eseguivano il compito per ottenere un premio automaticamente, senza concentrarsi, le mappe cerebrali si modificavano solo temporaneamente.

Il Metodo Feldenkrais attraverso l’esperienza del corpo in movimento è in grado di fornire stimoli per l’esplorazione di nuove modalità di azione, in un contesto di piacere e di assenza di sforzo che permette di “osservarsi in movimento”. Le lezioni tengono conto anche di un’altra caratteristica di ogni organismo vivente che è quella di funzionare come un sistema in cui ogni parte influenza l’altra e il tutto.

Questi sono aspetti peculiari del Metodo Feldenkrais. Un esempio di come funziona?

Incrociate le mani e provate a sentire come state. Poi staccatele e incrociatele nell’altro modo. Come le sentite, adesso? Rilassate le braccia, incrociatele sul petto e sentite com’è. Poi staccatele e incrociatele di nuovo, invertendo la posizione. Cosa sentite?

È molto probabile che un modo di incrociare le mani o le braccia sia più “abituale”, più comodo e vi sentite più a vostro agio e che l’altro modo, pur essendo altrettanto semplice, vi sembra innanzi tutto estraneo e vi risulta persino goffo. Alcuni di voi potrebbero essere incapaci di mettere le mani e le braccia in una posizione diversa da quella abituale.

Questo è un esempio semplicissimo, sul piano fisico, che aiuta a comprendere la prospettiva di Feldenkrais. Riconosciamolo: preferenze, abitudini e preconcetti esistono anche sul piano emotivo e intellettuale.

Praticare il Metodo Feldenkrais aiuta a cambiare le proprie abitudini, ad aprirsi a nuove idee ed esperienze per vivere una vita piena.


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